Dercos Technique
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Curiosità nella storia sui capelli

I capelli nella storia
- Il più celebre “capellone” è il mitico Sansone, la cui strabiliante forza risiedeva nei capelli. Dalila lo scoprì e, rasandolo nel sonno, lo rese vulnerabile: catturato e reso schiavo dai Filistei, Sansone attese con pazienza la ricrescita e, riconquistata la sua forza, demolì a forza di braccia il tempio di Dagon, uccidendo i Filistei ed immolando a questo scopo la sua stessa vita.
- La regina Nefertiti soffriva di alopecia, e si faceva confezionare una lozione a base di grasso di leone, d’ippopotamo, di coccodrillo, di gatto, ecc. la cui ricetta è giunta a noi grazie al ritrovamento di un papiro che la descrive dettagliatamente.
- I capelli più antichi che siano mai stati analizzati risalgono a circa 4000 anni fa ed appartengono a Ramsete II. Quando la mummia fu bonificata, nel 1976, i Ricercatori L’Oréal, incaricati di un’expertise sui capelli di Ramsete, scoprirono che il faraone, morto a circa 92 anni, era affetto da alopecia, ma tingeva civettuolamente i suoi capelli residui, ormai bianchi, con l’henné. La cuticola era completamente distrutta a causa degli strumenti rudimentali in legno o in osso usati per pettinare la reale chioma.
- Socrate ostentava la sua calvizie, sostenendo che “l’erba non può crescere sulle vie molto battute”; in altre parole, secondo lui, la sua calvizie sarebbe stata un segno evidente della sua intensa attività cerebrale.
Giulio Cesare- Il Senato romano dovette approvare un decreto per consentire a Giulio Cesare di portare in permanenza una corona d’alloro, mezzo scelto dall’Imperatore per mascherare la sua pelata vistosa.
- Ippocrate non è passato alla storia solo per il giuramento, che ancora
oggi i neo-medici proclamano a garanzia della loro etica professionale. Si definisce “calvizie ippocratica” lo stato di chi conserva solo una corona di capelli sulla nuca, ad imperituro ricordo del celebre cranio di Ippocrate stesso.
- Francesco I°, re di Francia, si procurò una grave bruciatura perché i suoi capelli presero fuoco nel corso di un gioco con le torce. I medici di corte lo rasarono a zero, per meglio curare le ustioni del cuoio capelluto e, per deferenza, tutti i cortigiani si fecero “tosare”.
- La Regina Maria Antonietta perse di colpo tutti i capelli scuri della sua capigliatura “sale e pepe” quando fu imprigionata alla Bastiglia, nel 1792. Questa fu la spiegazione data al suo improvviso incanutimento. Quando salì sulla ghigliottina, la regina aveva ritrovato il suo colore, ma, purtroppo, fu privata della possibilità di sfoggiarlo a lungo.


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