Il capello non cresce in modo costante per tutta la vita ma attraversa cicli successivi. Ogni ciclo comprende una fase di crescita, una fase di riposo e una fase di regressione con morte del capello che si stacca e cade.
Gli uomini e le donne di norma perdono da 30 a 80 capelli circa al giorno, con 2 picchi stagionali: in primavera e in particolare in autunno. Una caduta persistente di più di 100 capelli al giorno è da ritenersi eccessiva.
È importante saper distinguere se i capelli cadono o si spezzano. Se i capelli raccolti sono piuttosto corti e non hanno il bulbo, non si tratta di caduta dei capelli ma di un problema di rottura. È possibile in questo caso intervenire con trattamenti mirati per renderli più resistenti.
Le caduta dei capelli può avvenire bruscamente o progressivamente; non in tutti i casi è dovuta a fattori ereditari. Sono molti i fattori che possono essere all’origine di questo problema.
Nell’uomo, la maggior parte dei casi di caduta dei capelli ha un origine al tempo stesso genetica e ormonale. Si scatena nel periodo della pubertà ed è particolarmente visibile al di sopra delle tempie (golfi temporali) e sulla sommità del cranio (vertice).
Le donne invece sono più sensibili ai cambiamenti di stagione (in particolare all’autunno) e ormonali ( gravidanza, menopausa …) che sono tra i principali fattori responsabili della caduta.
Come regola generale, bisogna evitare di aggredire il capello (asciugacapelli troppo caldo, trattamenti aggressivi …).
Per gli uomini, occorre agire il più precocemente possibile per evitare la caduta prematura, non appena si constata un diradamento dei capelli a livello dei golfi temporali. Chiedi consiglio al farmacista, ti saprà suggerire trattamenti specifici che saranno più efficaci se affronterai il problema precocemente.
Per le donne, le cadute episodiche dovute a cambiamenti ormonali passeggeri, come la pubertà e la gravidanza, tendono a regolarizzarsi da sole. Tuttavia, se persistono, non esitare a chiedere consiglio al ginecologo.
La brillantezza e la resistenza dei capelli dipendono dalle loro condizioni in superficie e in profondità. In superficie, la cuticola è l’involucro protettivo del capello composto da cellule disposte a scaglie come le tegole di un tetto, legate da un cemento di lipidi e proteine. Se le scaglie sono in buono stato, perfettamente incollate allo stelo del capello, la capigliatura è morbida e lucente. In profondità, la corteccia è composta da fibre legate da un cemento di lipidi e proteine. È la corteccia che assicura la resistenza del capello.
In linea generale, evitare i trattamenti troppo aggressivi e ripetuti (stirature, brushing …) poiché alterano la cuticola e le fibre della corteccia. I capelli diventano così più fragili e tendono a spezzarsi. Perdono la loro brillantezza e morbidezza. Meglio scegliere shampoo a base lavante delicata e asciugare accuratamente i capelli con una salvietta, per far sì che il tempo di asciugatura con il phon sia più breve e meno aggressivo. Si possono anche utilizzare periodicamente trattamenti ristrutturanti per lisciare le scaglie e consolidare la fibra capillare.
La forfora è la conseguenza di una desquamazione eccessiva del cuoio capelluto. Di norma le cellule del cuoio capelluto si rinnovano naturalmente e vengono eliminate sotto forma di squame minuscole e invisibili. Sotto l’influenza di certi fattori, questo rinnovamento può diventare più rapido. Gli ammassi di cellule morte formano così la forfora. Esistono due tipologie di forfora: la forfora secca è formata da frammenti piccoli, sottili che si staccano e cadono, mentre la forfora grassa è formata da frammenti più spessi e più grandi, che rimangono il più delle volte fissati ai capelli e al cuoio capelluto.
Quale che sia il tipo di forfora, occorre evitare trattamenti troppo aggressivi sui capelli, oltre ai lavaggi e all’asciugatura troppo caldi. Gli shampoo anti-forfora, specifici per ogni tipo di forfora, consentono di eliminarla. Non esitare a contattare il tuo dermatologo che potrà aiutarti a trovare il trattamento più adatto.
Il prurito del cuoio capelluto può avere origini diverse: nervosismo, stress, secchezza cutanea … In certi casi si tratta di uno squilibrio della flora naturale. Sulla superficie del cuoio capelluto vivono infatti in modo del tutto naturale dei microrganismi che costituiscono l’ecosistema locale abituale. Quando uno di questi microrganismi si sviluppa più velocemente e diventa preponderante, l’ecosistema non è più in equilibrio e può comparire il prurito. Sotto l’influenza di certi fattori (umidità, squilibri alimentari, trattamenti aggressivi…), il Pityrosporum ovale tende a proliferare, irrita il cuoio capelluto, provoca sensazione di prurito e può iniziare a comparire la forfora.
Per mantenere l’equilibrio biologico del cuoio capelluto è essenziale evitare i trattamenti molto aggressivi. Occorre scegliere shampoo delicati, non lasciare i capelli bagnati coperti da una salvietta o da un cappuccio troppo a lungo, applicare il gel sulla lunghezza dei capelli e non sul cuoio capelluto. Con trattamenti delicati e non aggressivi si ristabilirà l’equilibrio naturale. Se comunque si constata la persistenza del prurito, è opportuno consultare un dermatologo che può individuarne la causa.